Il boom del turismo esperienziale

Il 2015 è l’anno del turismo esperienziale, ultima moda in fatto di vacanze “alternative”. Ma cos’è esattamente?

Si tratta di un tipo di turismo iniziato molti anni fa soprattutto con le vacanze attive (settimana bianca, trekking, cicloturismo) ed evolutosi poi in versione enogastronomia, agricola, artistica…

In pratica in questo tipo di vacanze il turista impara qualcosa, torna a casa non soltanto con le foto ma con il ricordo di un’esperienza, appunto, ed un bagaglio culturale arricchito.

Oggi chi viaggia non vuole semplicemente rilassarsi o vedere qualcosa di nuovo, ma preferisce fare esperienze uniche, che gli lascino qualcosa.

I dati emersi dal TripBarometer 2014, studio condotto da TripAdvisor che analizza i trend turistici, evidenziano come il viaggio debba diventare soprattutto sinonimo di nuove esperienze.

Se pensiamo più bello specifico al nostro paese, quale esperienza possiamo offrire di più tipico del cibo e di come viene creato?

Ecco quindi spiegato il fiorire di un’offerta turistica esperienziale incentrata sull’apprendimento della produzione agroalimentare e artigianale made in Italy.

Così agriturismo, aziende agricole, artigiani, ecc… si stanno attrezzando ad accogliere turisti (soprattutto stranieri, nordeuropei e statunitensi) impazienti di imparare i segreti della vendemmia, della produzione olearia o della cucina regionale italiana. E si tratta di manodopera non solo gratuita, ma pagante!

Il Corriere Innovazione scrive: “A Verona, città nota per la propria produzione vitivinicola, si possono prenotare picnic tra le vigne delle più note cantine del territorio, ma anche weekend in malga con visite nei caseifici, dove il turista impara a produrre il celebre formaggio Monte Veronese. A Modena, un mastro acetaio da diciassette generazioni svela il segreto dell’aceto più famoso al mondo, offendo la possibilità di portarsi a casa bottiglie personalizzate, realizzate scegliendo tra diversi aromi. Tra le colline della Maremma Toscana si sperimenta il «foraging», escursione in cui il turista, guidato da un esperto, si cimenta nella raccolta di ciò che la natura offre in ogni stagione, dai funghi alle erbe aromatiche. A Matera, nello storico forno di Tonino Nobile, si impara l’arte della lavorazione del pane tipico locale, a base di semola e grano duro. Ma non ci sono solo attività legate solo all’enogastronomia: a Biella, distretto della tessitura, vengono insegnate le tecniche della tintura della stoffa utilizzando prodotti ricavati da erbe naturali”.